Scheda sfida S8 · HTM2026
Green-claim scanner
In breve. Dal 27 settembre 2026 le asserzioni «green» vanno dimostrate: l'app guida a fare le domande giuste.
Il problema
Etichette e slogan come «eco», «green», «a impatto zero» senza prove, oppure marchi di sostenibilità creati dalla stessa impresa.
La regola
Dal 27 settembre 2026 sono sempre vietati, fra l'altro: l'asserzione ambientale generica che l'impresa non sa dimostrare con un'«eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali»; il marchio di sostenibilità non basato su un sistema di certificazione né stabilito da autorità pubbliche; l'asserzione che un prodotto ha un impatto neutro, ridotto o positivo sul clima grazie alla compensazione delle emissioni (D.Lgs. 30/2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825).
Il caso documentato
AGCM, PS12709 (4 agosto 2025): 1 milione di euro per asserzioni ambientali giudicate false o almeno confuse.
Fonti: Direttiva (UE) 2024/825 su EUR-Lex (si apre in una nuova scheda) · AGCM, comunicato sul provvedimento PS12709 (in inglese) (si apre in una nuova scheda)
L'app minima
Una verifica guidata: si trascrive l'asserzione e l'app pone cinque domande (è generica? riguarda tutto il prodotto o un solo aspetto? c'è un dato verificabile con la fonte? il marchio è certificato o pubblico? si basa sulla compensazione delle emissioni?), poi restituisce un esito con la spiegazione.
Da dove partire
- M1 Checklist a semaforo – Domande sì/no, una per schermata, e un esito verde, giallo o rosso con i consigli.
- M4 Quiz – Domande a scelta multipla con la spiegazione e la fonte di ogni risposta.
Prepara le istruzioni per questa sfida
Dati di prova
Tutti inventati: copiali nel messaggio all'IA o usali per provare l'app.
Dieci asserzioni inventate su prodotti inventati, con l'esito atteso. 1) Bottiglia EcoPura: «100% eco-friendly». Generica e senza prove: vietata. 2) Maglietta TerraViva: «60% di cotone biologico, certificato da un ente terzo accreditato (certificato n. 12345)». Specifica e verificabile: ammessa, se il certificato esiste. 3) Volo GreenSky: «Viaggi a impatto zero grazie alla compensazione delle emissioni». Neutralità basata sulla compensazione: vietata. 4) Detersivo Limpido: «Flacone in plastica riciclata al 50%». Riguarda un solo aspetto ed è specifica: ammessa, se vera. 5) Detersivo Limpido: «Il detersivo green». Estende al prodotto un vantaggio che riguarda solo il flacone: vietata. 6) Marchio «Natura Sicura», creato dall'impresa senza verifica di terzi. Marchio di sostenibilità non certificato: vietato. 7) Marchio Ecolabel UE. Sistema istituito da autorità pubbliche: ammesso. 8) Scarpe RunFast 2: «Suola con il 30% di gomma riciclata, dati verificati da un ente terzo (rapporto 2026)». Specifica e verificabile: ammessa. 9) Caffè Aroma: «Carbon neutral», grazie a progetti di compensazione. Vietata. 10) Bottiglia EcoPura: «Entro il 2035 saremo a emissioni zero». A rischio: le promesse sul futuro richiedono impegni chiari e verificabili, un piano dettagliato e il controllo di un esperto indipendente.
Che cosa l'app non fa
Non certifica prodotti e non dichiara illecite asserzioni reali: aiuta il consumatore a capire che cosa chiedere.
Fonti controllate il 2 ottobre 2026. Questa scheda informa e non sostituisce una consulenza legale.
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